domenica, 24 giugno 2007 | in : diario di bordo, immagini dalla luna
Eccoci qui. ha una settimana e due giorni dall'evento che attendevo da mesi: l'HJF...
Siamo partiti da Pistoia venerdì mattina col pulmino di T. e con molta calma e allegria e cielo grigio ci siamo diretti verso Mestre. Arrivati a Mestre T e M si sono diretti verso l'ostello mentre Io l'Intredip  e le altre 3 fanciulle ci siamo diretti verso il Parco San Giuliano.
L'emozione era tanta.
Da li a 20 minuti avrei visto i miei gruppi del momento.. Una corsa verso il palco, il cielo sempre più grigio, piccole goccie che cominciano a cadere e il cambio palco tra un gruppo mezzo sconosciuto (almeno a me, Le mani) e loro: i My chemical Romance.
Ci fermiamo vicino a una delle torri laterali del palco: "per il momento stiamo qui tanto c'è il maxischermo poi.. avanziamo!!"
non faccio in tempo a dire questo che comincia a piovere sempre più forte e poi ancora di più e sempre di più... Il vento aumenta anche lui e d'imporvviso ci troviamo tutti stretti l'uno accanto all'altro per proteggerci dalla grandine e dal vento furioso. Intrepid si accorge che una delle torri è crollata, facciamo in tempo a spostarci da sotto quella dove si era noi che dopo pochi minuti, cade rovinosamente. Ci ripariamo vicino ai bagni Sebach mentre già si cominicano a sentire le prime sirene: c'è gente che c'è rimasta sotto. noi, l'abbiamo scampata... Nel mentre che passa quella maledetta tromba d'aria, mi giro verso la direzione del palco ma nonostante ci sia stata una distanza di 70/80 metri del palco non c'è neache l'ombra. tutto era diventato improvvisamente buio come la notte e il vento e la grandine ti tagliavano la pelle.
Alcuni ci hanno detto che anche il palco principale oscillava e che gli hanno fatti allontanare.
nel giro di 20 minuti finisce l'inferno e si contano i danni.
i danni alle strutture e anche al nostro morale quando il festival viene, ovviamente annullato.
ti consoli pensando che non ti sei fatto nulla.
il resto ti fa entrare la rabbia perchè chi aspettavi da anni, chissà quando tornerà.
Siamo arrivati alla stazione di Mestre a piedi per ritrovare T e M che hanno vissuto tutto da dentro il pulmino bloccati per strada causa alberi crollati nelle vie..
Cena veloce da Ibrahim e poi, nanna in ostello. Ci siamo svegliati sabato con un sole meraviglioso.
Siamo ripartiti verso casa col sorriso spento sulle labbra e ripetendoci: per fortuna non ci siamo fatti niente.
see you soon Linkin Park


from youtube
Durante
Dopo
A raffica
e poi basta che digitate e avoglia trovare viedeo...

pamperine @ 12:24 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
sabato, 16 giugno 2007 | in : diario di bordo, comunicazioni, pensieri interiori
io c'ero.
appena ho la forza, racconterò.
e intanto, a freddo, mi monta una rabbia incredibile.
felice solo di due cose: che non c'è nessun morto e che non ci siamo fatti niente noi.
pamperine @ 18:08 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 13 giugno 2007 | in : diario di bordo, pensieri in musica, pensieri interiori
ci siamo.
sta arrivando l' Heineken Jammin Festival... Mi farò, insieme all'Intrepid e altri amici, i giorni 15 e 16...
per il programma andare sul sito www.heineken.it
sono emozionata.
sono agitata.
sono in attesa di vedere finalmente i Linkin Park...
sono un pò delusa dal loro ultimo album però son felice lo stesso.
e son contenta di rivedere i Pearl Jam tanto amati dal mio Intrepid..
Ho bisogno di questi due giorni per staccare un pò ma cazzo, il portafoglio piange.
vabè, la vita è fatta di scelte.
La Giustina sta miagolando col gallo dell'Ikea in bocca. Apollo si arrampica sulla sua amaca.
tra poco una bella birra poi nanna.
Mi da ancora noia l'ex appendicite.
Ho voglia di fare alla more.
ed ora alzo il volume rischiando linciaggi da parte dei vicini di casa e metto questa canzone che per colpa delle sardigne è tutto il giorno che me la canto:


E i Linkin Park cantano a casa mia
Ei Linkin Park cantano a casa mia
E non mi importa niente
Non può entrare altra gente

E i Linkin Park cantano a casa mia
E i Linkin Park sono miei, miei, miei
E tutto il vicinato
Ascolta il repertorio
Che cantano solo per me!


cazzo, se ora ero abitavo ancora allo stadio non sarei stata davanti a un fottuto pc..
sarei stata sediuta sulla panchina a bordo campo, a respirare il fresco e l'eco degli spalti..
e avrei dovuto ripararmi dall'acqua dell'indrante che annaffia il campo..
e a un certo punto avrei visto sorgere la mia amata dalla Calvana, e le stelle mi avrebbero sorriso..
e avrei visto assonnati ricci camminare per il campo, lucciole sbrilluccicare e uccelli volare...
e poi avrei visto che si era fatto tardi e che se mi addormentavo fuori poi mi veniva mal di gola.. e allora sarei rientrata in casa, e mi sarei addormentata col sorriso beota di una persona che si sente libera e non tra quattro mura con niente vista sul verde come sono ora.. mi manca casa mia, anche se questa dove sto è tanto tanto carina... la birra è in frigo, ne bevo un altro sorso.. poi.. poi ricomincio a sognare, finchè ne ho.




pamperine @ 23:14 | commenti (2)(popup) | commenti (2)